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agevolazioni su acquisto, mutuo e IMU

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Scriviamo questo specifico approfondimento a seguito delle molte richieste di informazioni che ci provengono da militari e appartenenti alle Forze dell’Ordine (FFAA e FFOO) in merito alle agevolazioni a loro riservate per quanto riguarda l’acquisto di una casa.

Il militare compra la “prima casa”, ma la sua residenza è in caserma…

In effetti esistono specifiche eccezioni ai normali requisiti per questa categoria di lavoratori in quanto, per la natura del servizio, la loro sede di lavoro è variabile e comporta spostamenti e cambiamenti di regione, non dipendenti dalla volontà della persona, anche molto lontano dalle terre di origine. A queste persone è inoltre sempre richiesto di spostare la propria residenza dichiarata, il che comporterebbe problemi per una loro eventuale casa di proprietà.
Chiariamo subito che le agevolazioni che andremo ad illustrare valgono solo per coloro che sono in servizio permanente. Le categorie interessate sono:

  • Forze di Polizia
  • Forze Armate (in servizio sia militare che civile)
  • Vigili del Fuoco

Si tratta di oltre 500.000 persone che rientrano in queste categorie.

Per prima cosa evidenziamo che gli appartenenti a queste categorie sono esentati dall’obbligo di avere la residenza nel comune dove è ubicata la prima casa. La legge impone che chi acquista un immobile chiedendo le agevolazioni “prima casa” sulle imposte di acquisto, debba avere la residenza nel comune dell’immobile, o spostarla entro 18 mesi dall’acquisto, oppure ancora avere sede lavorativa nel comune dell’immobile (nota: non necessariamente nell’immobile acquistato, questo vale per tutti). Per un appartenente alle Forze Armate o dell’Ordine sarebbe quindi impossibile, ad esempio, acquistare una prima casa nella sua città di origine per utilizzarla durante licenze e vacanze, o per farvi prendere residenza alla famiglia, avendo egli residenza e sede lavorativa in caserma, probabilmente molto lontano. Grazie a questa eccezione, è dunque possibile per gli appartenenti a queste categorie beneficiare delle agevolazioni prima casa per un acquisto di una abitazione ovunque desiderino sul territorio Nazionale.
Ricordiamo quali sono le agevolazioni “prima casa”:

  • Imposta di registro 3% anzichè 7%
  • Imposta ipotecaria 168 € anzichè 2%
  • Imposta catastale 168 € anzichè 1%
  • Oppure se applicabile IVA, tasso del 4% anzichè 10% e imposte a 168 €

Passiamo adesso alle agevolazioni di tipo “abitazione principale”, che purtroppo molto spesso vengono dai media (e talvolta anche dagli stessi legislatori!) confuse con quelle “prima casa”, che riguardano invece il solo acquisto dell’immobile. Due sono le principali agevolazioni che dipendono dal requisito di “abitazione principale”, ovvero (in breve) avere la residenza esattamente nell’immobile.
La prima riguarda la possibilità di detrazione degli interessi passivi del mutuo. Questa possibilità, molto importante, è prevista per coloro che stabiliscono residenza nell’immobile entro 12 mesi dall’acquisto (attenzione a non confondere questa scadenza con quella del prendere residenza nel Comune entro 18 mesi, per confermare le agevolazioni sulle imposte prima casa). Ebbene, coloro che sono in servizio permanente nelle Forze Armate, di Polizia e Vigili del Fuoco, sono esentati dall’obbligo di residenza e possono portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo indipendentemente dal fatto che l’immobile sia o meno loro abitazione principale. E’ però indispensabile che quello per cui si richiede la detrazione sia l’unico immobile posseduto. La detrazione è ammessa anche se l’immobile è ceduto in affitto a terzi.

Veniamo all’ultimo, controverso, aspetto, quello dell’IMU. Anche in questo caso spesso si fa confusione tra “prima casa” e “abitazione principale”. L’IMU agevolata spetta all’abitazione principale, e non alla “prima casa” come invece si sente sempre dire, anche se spesso per chi ha un solo immobile le due cose coincidono. Non è così per gli appartenenti alle categorie suddette: purtroppo non possono beneficiare dell’IMU agevolata sulle loro abitazioni (che siano prima casa o meno) se in queste non vi hanno residenza (e anche dimora), e l’eccezione, stavolta, non vale. Questo è un aspetto controverso in quanto da una parte si riconosce a queste persone una serie di agevolazioni in virtù del loro servizio, dall’altra si toglie loro quella dell’IMU, che invece dovrebbe seguire la stessa logica e principi.

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Novità! La nuova  legge IMU firmata ad Agosto 2013 prevede finalmente agevolazioni IMU per gli appartenenti alle Forze Armate, dell’Ordine e Vigili del Fuoco in servizio permanente. Sarà loro concesso di assimilare ad abitazione principale un immobile di loro proprietà anche se hanno residenza altrove, purché non sia affittato. Quindi: 1 solo immobile e libero, ma tanto basta per avere IMU come “prima casa” per l’immobile di proprietà nel paese di origine. Ben fatto, adesso aspettiamo lo stesso privilegio per gli altri lavoratori che sono costretti ad abitare lontano dalla propria abitazione di proprietà.

Al momento, dunque, un appartenente alle Forze Militari e Civili in servizio permanente può avere una prima casa lontano dal luogo di residenza e servizio, può portare in detrazione gli interessi passivi del mutuo, ma vi pagherà IMU piena come se fosse una seconda casa.
Si spera che con la prossima imminente riforma dell’IMU sia sistemata questa situazione assurda, nel caso saremo lieti di aggiornare questo articolo.

Se volete postare le vostre domande, usate il solito metodo: i commenti qui sotto per le domande veloci e strettamente attinenti all’articolo, oppure spostatevi sul Forum per un consulto su casi particolari più approfonditi (il servizio è sempre gratuito!).

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